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Max Sontacchi
&
Gabriel Grandi

una storia di grande amicizia e passione

Max e Gabriel, quando un’amicizia diventa anche business.

Max e Gabriel si incontrano quasi per caso, ma dalla loro amicizia nasce un progetto, MA-GA (dall’abbreviazione di Max e Gabriele) cioè realizzare un E-commerce per fornire a tutti gli appassionati di moto un punto di riferimento sicuro e qualificato relativamente ad accessori sempre di alta qualità, garantiti dall’esperienza di Max Sontacchi, pilota professionista.

Ora, se volete conoscerli meglio, leggete qui sotto la loro biografia completa.

Buona navigazione!

Maximilian Sontacchi è un pilota ufficiale del YAMAHA PATA TEAM WSBK, è Campione Italiano Motociclismo Paralimpico Classe 600 e Bronzo Classe 600 nel Campionato Internazionale Handyrace ed ha avviato la prima scuola per piloti “speciali” di moto in pista, motocross ed enduro: fino a questo momento ha ri-messo in sella oltre 60 ragazzi e ragazze disabili.

Maximilian è molto impegnato nel sociale con la sua scuola e il suo impegno nel rimettere in sella ragazzi che si sono trovati nella sua stessa situazione, ma anche con il volontariato nelle cliniche di riabilitazione per vittime di incidenti stradali e nelle scuole per testimoniare nel contesto di progetti per la sicurezza stradale. Maximilian Sontacchi nasce a Padova nel 1988. Cresce con una poca passione per lo studio ma con una grande passione per la moto. Sceglie di lavorare Max quella moto se la compra. Ha la testa però Max e con la moto corre, ma solo in pista. In strada va piano. La sua prudenza però non basta e il 23 luglio del 2005, mentre percorre una strada bagnata per la pioggia, un’auto pirata invade la sua corsia di marcia. A nulla serve la velocità moderata, a nulla servono le protezioni che Max indossa. L’auto lo urta sul gomito, lui perde il controllo e cade, finisce contro il guard-rail e batte violentemente la schiena. Risultato: due vertebre scoppiate e lesione del midollo spinale. L’auto scappa. Del conducente nemmeno una traccia e mai più notizie. Una sola notizia invece per Max, quella che nessuno si vorrebbe mai sentire dire: sarà costretto per sempre sulla sedia a rotelle. Le gambe non le userà mai più. Max, ancora in ospedale, si dà subito da fare e accetta di diventare uno dei testimonial del progetto ICARO (2006-2008) per la sicurezza e la sensibilizzazione patrocinato dalla Polizia Stradale e dal Ministero degli Interni. Un impegno che lo vede anche oggi protagonista di incontri con i ragazzi delle scuole. Comincia intanto un lunghissimo periodo di riabilitazione: tre anni di ospedale con un solo pensiero: non arrendersi. Mai. E questa determinazione diventa inarrestabile al rientro a casa quando, senza clamori mediatici, Loris Capirossi lo va a trovare e gli regala il suo casco. Max torna a sorridere, prende coraggio e decide: la vita inizia ora. Appena esce dall’ospedale cerca di creare qualcosa per dare la possibilità a tutte le persone con disabilità di divertirsi con i motori in sicurezza: go-kart, auto, e qualsiasi altro mezzo esistente o… da inventare! E invenzione fu. Nel 2009 Max, con l’aiuto di Riccardo Errani (rallista di fama internazionale) e Federico Sceriffo (pilota attualmente impegnato in America per il campionato del mondo di Drifting) crea le prime auto da drifting per disabili. Il drifting, per chi non lo sa, è quella la specialità di mettere la vettura di traverso su pista, strada o fuoristrada. Max riprende così l’attività agonistica. Nel 2010 ottiene insieme a Federico Sceriffo, sostenendo l’esame a Monza, il certificato da Pilota e Istruttore (certificato in Itala e in Europa), che gli consente di aprire la prima scuola di Drifting per disabili in Europa. Per la cronaca la licenza gli viene data dal Team Orange, (famoso per il film Fast and Furious Tokyo Drift) protagonista in tutto il mondo della disciplina del Drifting. Da questo momento in poi inizia la carriera di Max nel motor sport. Grazie anche a Franco Munari si diverte e impara sempre di più la tecnica a Cortina in una pista esclusiva su neve e ghiaccio: un vero paradiso tra le bellissime montagne e paesaggi mozzafiato. Nel 2011 le sfide diventano sempre più difficili e Max, con le quattro ruote capaci di cancellare ogni differenza, decide di partecipare al Campionato Italiano Drifting come unico disabile contro tutti piloti normodotati e si leva la bella soddisfazione di arrivare a metà classifica. Parallelamente prosegue la propria battaglia a favore della sicurezza stradale. Le basi per gareggiare in Europa sono ormai gettate e nel 2012 nasce MAXIDRIFT TEAM, associazione sportiva volta all’organizzazione e promozione di eventi sportivi, principalmente automobilistici. Nello stesso anno, in qualità di unico portabandiera Italiano in occasione delle principali manifestazioni Europee, viene scelto per tenere lezioni di guida sicura e corsi in pista per ragazzi disabili in Slovenia. Il 2013 è un anno davvero difficile ma ricco di grandi soddisfazioni ma allo stesso tempo molto difficile: il budget per le corse è finito (le 4 ruote costano davvero molto) ma Max partecipa ugualmente al King of Europe (sempre per normodotati!), una delle competizioni ai massimi livelli europei di allora, nella categoria Street Legal e arriva al 12° posto su 160 partecipanti: un successo inaspettato per l’unico disabile in gara! Max a questo punto ha tutto quello che serve per coronare il suo sogno: ha acquisito la giusta esperienza ed ha un grande bagaglio tecnico il nuovo progetto che lo porterà a realizzare il suo sogno e, grazie agli incredibili risultati, può contare su grandi aziende che credono in lui. Il 2014 è un anno di transizione: continuano i corsi per i disabili con le auto (in questo caso la Mustang, icona americana e macchina di grande spettacolo) ma la testa è già proiettata alle due ruote. E così, grazie all’aiuto di alcuni amici, il progetto “moto disabili” inizia a prendere forma e Max vede finalmente realizzarsi un sogno coccolato per nove lunghi anni, quello di tornare in moto. Una moto speciale, adattata secondo e esigenze della propria disabilità. Nel 2015 Max è il primo paraplegico che sale su una moto da velocità. Con la Onlus Di.Di. Diversamente Disabili inizia un percorso fatto di mille emozioni e grandi risultati e si riaffaccia al mondo delle competizioni partecipando alla Di.Di. “Dream World Bridgestone Cup”, l’unica gara riservata a piloti disabili e organizzata sul tracciato di Vallelunga. Max partecipa anche al talent show di Mediaset “Tu si qui vales” emozionando giudici e pubblico e facendo registrare grandi ascolti per sensibilizzare i giovani alla sicurezza stradale e alla consapevolezza del valore inestimabile della vita. Alla fine del 2015 Max, nonostante gli eccezionali risultati ottenuti, si trova in difficoltà economiche e il suo amico Luca Chiarini, in arte Bura, corre in suo soccorso e copre le spese per consentirgli di concludere la stagione. Nel 2016 nasce in suo onore il Bura Racing Team: Max e Luca uniscono le forze per un reparto di moto speciali. Inizia un anno magico: i due partecipano come unici due disabili alla Coppa amatoriale Rehm Race Day con gare in tutta Europa e chiudono al 9° posto su 195 partecipanti dietro a soltanto 8 normodotati! Nello stesso anno viene avviata la scuola di motociclismo per disabili ufficialmente gemellata con LUCCHINELLI EXPERIENCE & ADRIA INTERNATIONAL RACEWAY dove da 4 anni si lavora per rimettere “in moto” più di 60 tra ragazzi e ragazze con disabilità. Nel 2017 la svolta.La SK-Racing sceglie Max per la divisione disabili una grande felicità che viene frenata da un evento drammatico: la morte in un incidente stradale di Cristiano Luchinelli con cui Max aveva condiviso l’impegno per la sicurezza in pista e in strada. Ma la vita continua. Max lo sa bene. E a metà stagione si presenta una grandissima opportunità, forse con l’aiuto del suo “angelo” Cristiano, in cielo, PATA, famoso sponsor, sceglie Max per rappresentare Yamaha nelle competizioni per disabili e gli mette a disposizione la nuova e tanto sognata Yamaha R6, subito preparata con entusiasmo da Sk-Racing. Max arriva 8° a Magny Cours all’Endurance di 4 ore. Un connubio felice che lega a doppio filo Max al motor sport. La stagione si chiude con una brutta caduta ma, tutto sommato, il bilancio è positivo. Nel 2018 il team partecipa al campionato Octo Bridgestone Cup con due piloti. In pista, oltre a Max che conclude primo fra i paraplegici e in quarta posizione assoluta, scende in pista anche David Preziosi. Max partecipa anche come wild card all’Handy Race al Mugello fra piloti disabili da tutto il mondo per prendere le misure in vista dell’impegno mondiale del 2019. Il 2019 Max Sontacchi e Federico Rinaldi partecipano al Campionato del Internazionale Handyrace per disabili che prevede 3 tappe legate ai campionati massimi MotoGP e 3 tappe nel campionato del mondo Superbike. Partecipano anche al Campionato Italiano riservato a piloti con disabilità, sempre organizzato dalla Onlus Di.Di.Diversamente Disabili, che si suddivide in 3 gare di cui 2 in italia e 1 in Francia. Per Maximilian Sontacchi i risultati sono a dir poco eccezionali: Campione Italiano Paralimpico Classe 600 e Bronzo Classe 600 Campionato Internazionale Handyrace. Ora dobbiamo scrivere il futuro…. Ora Maximilian Sontacchi si sta preparando per la stagione 2020 con tre importanti obiettivi: potenziare i corsi per piloti “speciali” di moto in pista (con l’avvio di una nuova scuola nelle Marche), motocross ed enduro, confermare il titolo italiano e vincere il titolo internazionale. In parallelo Max continuerà a portare la sua testimonianza nelle scuole sul tema della sicurezza stradale ma anche su quello della disabilità e nelle strutture riabilitative dove affianca chi come lui deve fare ancora tanta strada.

Ciao sono Gabriel Grandi e sono nato a Bologna il 5 Agosto del 2001.
Personalmente mi ritengo un ragazzo molto sociale oltre che attivo e dinamico, che fin da piccolo ha cercato di praticare quasi tutti i tipi di sport, senza mai smettere di fermarmi, trovando infine nel judo/pugilato un grandissima valvola di sfogo, nonché un modo per imparare il rispetto reciproco e quello per le regole.

Crescendo alcuni dei miei interessi sono cambiati , come del resto ha fatto la mia persona, e così ho scoperto la mia passione per le moto ed in seguito per la fotografia. È stato poi proprio quest’ultima che mi ha permesso nel 2016 di conoscere quello che per me oggi è un grande amico: Max.
Accadeva infatti in quel periodo che io abitassi in montagna nell’appartamento sotto il suo e che lo vedessi quasi tutti i weekend uscire di casa il venerdì e tornare la domenica sera per poi durante la settimana armeggiare in garage con qualsiasi tipo di attrezzo e qualsiasi tipo di moto. Poi un giorno per curiosità mi sono avvicinato, abbiamo iniziato a parlare e tra una cosa e l’altra ci siamo messi insieme a smontare a pezzi una delle tante moto presenti.

Questo primo incontro è stato per me molto importante poiché mi ha permesso in primis di creare un legame con lui e poi perché mi ha permesso di approfondire la sua storia, facendomi rimanere di stucco per tutte le cose che fa nonostante la sua situazione fisica, sia nell’ambito sportivo delle competizioni motociclistiche che nella “semplice” vita quotidiana.

Nel corso dell’anno seguente (2017) questa grande amicizia ha iniziato per me a diventare sempre più significativa: come ogni sedicenne ero in cerca della mia “strada”. E così stando a stretto contatto con il mondo motociclistico sono riuscito ad appassionarmi maggiormente a tutto ciò che riguarda la fotografia (grazie anche al supporto di Alessio, grande amico di infanzia) e la grafica (già studiata a scuola, avendo frequentato il corso di grafica e comunicazione presso le scuole Aldini Valeriani a Bologna).
Infatti al di là di fotografare Max come corridore, quello che mi affascinava, e che tutt’ora mi affascina, di più era l’idea di poter realizzare contenuti (nel senso di dar forma alle idee) e poter dare la mia disponibilità per aiutare a realizzare progetti di grande o piccolo spessore come “un pittore che aiuta a realizzare i quadri per chi non sa magari disegnare”.
Tutto questo mi ha poi condotto nel 2018 a farmi diventare fotografo personale di Max, così da poterlo seguire in ogni sua gara, fare di giorno in giorno nuove esperienze e anche, cosa non meno importante, capire meglio il mondo della disabilità attraverso l’aiuto dei suoi colleghi, piloti del campionato per disabili.

Ovviamente arrivato a questo livello non mi sono voluto fermare e così nel 2019 ho cercato di alzar la mia asticella di esperienza non solo come fotografo ma anche come videomaker, e ho quindi iniziato a realizzare moltissimi lavori che mi sono serviti per aprire diverse porte per il mio futuro.
Nel corso di tutto questo tempo poi ho sempre continuato a legare con Max e sono riuscito a stargli vicino anche nel suo anno peggiore: questo fu dovuto a diversi motivi personali che lo hanno portato anche a dover affrontare un trasloco. Nonostante questo, come accade nei film, è proprio quando il gioco si fa duro che i duri iniziano a combattere e così Max non solo è riuscito a risollevarsi ma ha anche vinto il campionato Italiano classe 600, permettendomi di diventare fotografo ufficiale del Team per il quale corre (Sk-racing e Yamaha Italia).

Infine, chi lo avrebbe mai detto che una malattia potesse portasse al cambiamento mondiale? Sembra quasi ancora di esser in un film… E di fatti è stato stato proprio in questo periodo dell’ultimo anno che sono riuscito a passare il periodo di quarantena assieme al mio amico e, durante questa convivenza, a far nascere l’idea di lavorare insieme a questo negozio: MA-GA.
Questo negozio nasce quindi con lo scopo di poter mettere la nostra esperienza al servizio di tutti, lavorando con rispetto e dedizione, e dando al cliente la possibilità di acquistare un qualsiasi prodotto al miglior prezzo disponibile sul mercato.

Sono emozionato e carico per questa avventura e spero di poter far del mio meglio per portarla al massimo del livello raggiungibile.